Alice
Tag:alice, bianco e nero, boom, pesce, stefano palma
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Che dire, molto bello.. i disegni nonostante siano schizzati non possono nascondere la bravura nel disegno, inoltre è veramente un idea molto carina! Brava mi sei piaciuto
beh… davvero interessante!!!
notevole la sequenza dell’atterraggio in città!! (fare cose complesse con “semplici” schizzi vuol dire essere bravi!)
Davvero bello!
Disegni stupendi, e idea moooolto carina!!! Ottimo lavoro
bellissimo tratto, e storia nella quale mi immedesimo perfettamente (sarà il nome?
)
bellissima idea e disegni eccezionali.
grazie a tutti…mi sono dimenticato di pubblicarlo dal mio blog, mi chiedevo se si può rimediare…che dici Enrico?
certamente
quindi dopo posso ripubblicarlo sul mio Blog?
La senti quell’aria che ti scivola addosso, la senti veramente… e poi arrivi a posarti anche tu e inizi di nuovo a sognare….
Complimenti da IppoKiro, PutzoKiro e tutta Kirolandia!
ELOGIO DEL PALLONCINO
è sempre il particolare che fa la differenza!
Avvezza all’uso della protagonista del romanzo- allegoria par excellence, in questa tua piacevolissima opera i miei occhi vedono Alice in una posizione marginale.
Tutto comincia dove tutto finisce: il ventre materno.
Il pesce, già per gli egizi simbolo del femmineo, della vita, sorregge l’idea, l’Alice.
Il pesce, simbolo del posto più caldo e confortevole, dove non c’è spazio per le incertezze: il grembo.
Ahi quale straziante pianto quando il filo che nutre e che sostiene ci sfugge dalle mani…
L’Alice/king kong piomba nella vita..il suo peso si fa sentire, ma le nostre esistenze sono SEMPRE così incisive?
Corana all”incoronato” che incorona le donne