Italtreni

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9 Commenti a “Italtreni”

  1. luca scrive:

    carina!!!!

    bene anche per quanto riguarda la gestione degli spazi bianchi che serve per creare quel senso di tempo che passa!!

    Una volta mi è capitato di perdere un treno perchè è partito in anticipo…

    quindi come vedi sei arrivato in ritardo (eh eh eh :) )

    • Hai detto bene! Ho cercato di giocare un po’ con gli spazi bianchi, il ritmo e le pause, anche se devo studiarne ancora per bene i meccanismi e sperimentare un po’ di più. In fondo questa storia nasce con una normale suddivisione in Tavole, e successivamente riadattata a Verticalismo.
      Vedremo cosa riuscirò a tirare fuori in futuro! ;)

  2. boldraker boldraker scrive:

    davvero carino e simpatico!
    da assiduo pendolare anche molto triste :(

  3. ifry ifry scrive:

    lo avrei dedicato ai pendolari :D

  4. Vi ringrazio! :)
    Da quest’anno ho preso a far parte anch’io del pendolariato, quindi la dedica è d’obbligo :)
    Diciamo che la storia è un modo per ridere della rabbia, della tristezza e della frustrazione causate da servizi non proprio eccelsi…
    Sono contento che abbiate apprezzato! :)

  5. walrus87 scrive:

    ahahaha grande!
    come al solito quelle due-tre genialate nonsense rendono le tue tavole divertentissime.
    Almeno quest’odio nei confronti dei trasporti pubblici italiani (che ci accomuna) ci ha dato qualcosa di piacevole.

  6. paolomotta paolomotta scrive:

    Secondo me in certi punti gli spazi bianchi erano un tantino eccessivi, andavano bene invece nella parte della coppietta che sta per perdere il treno.

    • …e pensa che nel primo montaggio ce n’erano anche di più! :)
      Comunque, io non penso che gli spazi bianchi siano eccessivi, bensì sono strutturali e creano le giuste attese all’interno del verticalismo.
      Dopo che il capo legge l’email la pausa sottolinea il silenzio e lo sbigottimento delle persone al tavolo, mentre dopo la sua uscita di scena il bianco da’ l’idea del tempo che passa all’interno dell’ufficio prima che qualcuno decida di prendere la parola (una sorta di “silenzio da cani bastonati”, sottolineato dall’inquadratura dall’alto della stanza).
      Quanto alla scena della coppietta, vi sono due ulteriori pause (prima e dopo il “siparietto”), che fungono da stacco di tempo e ambientazione, oltre che da preparativo per il finale della storia con la seconda email (e da ulteriore cambio di tempo e luogo).

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