we all are connected

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my spiritual travel

Questo è il racconto di un viaggio, del mio viaggio. Due anni fa andai alla ricerca delle mie origini. Avvenne per caso. Mio padre mi chiamò e mi disse "Vuoi partire? Andiamo in Perù?". "Ci sto". E così è iniziato il ritorno alle origini, alla mia terra natale, a nuovi orizzonti e alla mia rinascita. Abbiamo visitato Lima, Cusco e i dintorni, abbiamo fatto nuove amicizie. IN questa vignetta descrivo un rito cui abbiam preso parte. Siamo rimasti digiuni tutto il giorno e la sera avremmo dovuto andare nella foresta a meditare. Siamo poi rimasti in casa di una signora che ci ha permesso di usare una stanza. La cerimonia è stata coinvolgente. Lo sciamano prega la madre terra, la Pacha Mama, divina con le foglie di coca e ci guida nel nostro viaggio spirituale. L'odore d'incenso, il sapore delle foglie di coca da masticare, il pensiero di una natura che si forma, stride e nasce. L'origine del mondo e di noi tutti che non potremmo esistere gli uni senza gli altri. Buona lettura. Anzi, buona rinascita

21 Commenti a “we all are connected”

  1. Mirko Mirko scrive:

    Che viaggio il tuo viaggio! Davvero intenso, certo un fumetto non potrà neanche lontanamente farci intendere quello che hai sentito però sappiamo che qualcosa è successo.

  2. Cristina scrive:

    Bello, molto brava
     
     

  3. roberta scrive:

    ….ero cosi curiosa di “saperlo”…! sei stata… mh..non riesco neanche a descriverlo ma ho ancora i brividi :)

  4. Vins Vins scrive:

    Lo splendido racconto di un esperienza sublime..
    Brava!!

  5. dianatata scrive:

    è qualcosa che consiglierei a tutti per conoscer meglio se stessi!
    Assaporare, sentire, toccare
    e soprattutto mai dimenticare
    ^^

  6. sonZ scrive:

    MILADYYYYYYYYYYYY!!!
    bravissima, sublime come sempre!!!
    grande grande grande!! sono fiero di te!!!
    ci vediamo presto, un bacio!!!

  7. Ganji scrive:

    Semplicemente….profondo e bel pensiero per una nuova filosofia di vita. baci Ganji

  8. annoski scrive:

    brava dianuz..questo è un’inizio…vogliamo un intero fumetto pubblicato!!un bacione enorme.annoski

  9. Nome (richiesto) scrive:

    semplicemente ….. fantastico!!!!! complimenti e brava…..
    stè

  10. caspita, un esperienza veramente enorme.
    bello che tu l’abbia raccontata in fumetto.

  11. Gian Andrea scrive:

    Là, quando il pensiero si libera dall’essere, è il momento in cui tutto diventa possibile :sofferenza e gioia,malattia e guarigione,guerra e pace,nascita e morte,odio e amore,bene e male. L’energia nasce dall’equilibrio delle forze e l’uomo nuovo del terzo millennio dovrà imparare a controllare sia l’energia che l’equilibrio.Certo che tu sei già sulla buona strada! Cerca l’energia sempre,solo così sarai faro,cerca l’equilibrio sempre,solo così sarai buona…….

  12. bruno b scrive:

    Ciao Diana, un senso della vita viscerale toccato da uno spirito sublime. Ti sei guardata dentro bene, con commozione ed incertezza. E con il dubbio.
    Molto bello il disegno, spontaneo.
    Un abbraccio, Bruno

  13. hami scrive:

    Belooooooooo….Didi un beso

  14. Dea scrive:

    Grande Diana!! è molto bello, mi ha ricordato un’esperienza sciamanica a cui ho avuto la fortuna di partecipare…graficamente molto suggestivo!
    complimenti!

  15. -pippi- scrive:

    è semplicemente bellissimo!!!devi aver vissuto un’esperienza incredibile e non è da tutti saper trasmettere delle sensazioni così profonde!!!
    complimenti.

  16. Lavinia scrive:

    Brava Diana :)
    pensieri profondi e veri
    mi piace!

  17. Briccon Divino scrive:

    Brava! Mi è piaciuto! Tratto della matita semplice ed essenziale, adatto a trasmettere il tutto che ci trascende, o che vive in noi; che ci connette gli uni agli altri. Ed ecco che parte la citazione=) *Come diceva Calvino: “Il poeta della precisione non può essere altri che il poeta della vaghezza”. Quindi approvo al massimo il tuo disegnare non troppo descrittivo. Con pochi segni, con la vaghezza, sei stata molto precisa nel raccontare e condividere la tua esperienza. Mi permetto solo appena di dire qualcosa che mi è piaciuto appena meno, ma io, diana non me ne intendo… Nel testo avrei esplicitato un po’ meno, proprio per quel discorso che ho fatto adesso. (Ok, sono un fanatico del “non dire”!) Poi forse, ma me ne intendo ancor meno, non hai sfruttato al massimo massimo la possibilità del verticalismo. Bello che ti sei concessa e ci hai mostrato la tua incertezza(le tante domande), essenza del nostro tempo, che ci accomuna proprio tutti. Bellissimo poi il contenuto… che dire…quando terrore e meraviglioso s’incontrano per arrivare forse per un attimo ad una catarsi finale…niente da dire. Continua così =) Lo so mi sono dilungato troppo come al solito! Scusami! Ciao!
    Il tuo monologatore logorroico…soprattutto davanti al telegiornale =)
    Gio

  18. Didi scrive:

    Bellissimo!!! Un giorno spero anch’io di tornare nella mia terra!!! hai fatto un viaggio meraviglioso!!! A presto!!! Bacioni

  19. grazia scrive:

    Ancor prima delle parole sono stata attratta dai disegni e soprattutto dagli occhi…..incertezze, paure, sogni,felicità,speranze! Ecco cosa mi hanno raccontato!
    Brava, non fermarti

  20. Patricia scrive:

    Oi Diana!
    Que lindo, as lembranças do Peru sempre me vem à mente também. Parabéns, adorei! Um beijo

  21. dianatata scrive:

    Dunque,  posso concludere di esser contenta che l’abbiate letto in molti. é stata un’esperienza incredibile vivere quel momento e poi scriverne ma credo fosse indispensabile.
    la natura mi ha dato il dono di disegnare, di raccontare. Così ho preso in mano carta e penna (o tavoletta e pc) e mi sono detta: sì lo posso fare.
    Perche tutti vengano a conoscenza di quel che sono, ma ancora pi a fondo per dirvi di rimanere sempre voi stessi. Davanti a re, regine, imperatori, eserciti, se resterete voi allora si potrà iniziare a parlare di connessioni, di allacciamenti, di fusione, non solo tra noi ma con il mondo intero. Un abbraccio. Dianina

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